Corpo, Immaginazione e Cambiamento. Terapia Metacognitiva Interpersonale (2019): quella nota, incomprensibile idea dell’integrazione mente-corpo

Corpo, Immaginazione e Cambiamento. Terapia Metacognitiva Interpersonale (2019): quella nota, incomprensibile idea dell’integrazione mente-corpo

Corpo, Immaginazione e Cambiamento. Terapia Metacognitiva Interpersonale (2019): quella nota, incomprensibile idea dell’integrazione mente-corpo

Corpo, Immaginazione e Cambiamento racconta come il cambiamento terapeutico non possa che procedere dall’integrazione tra mente e corpo.

Recensione di Simone Cheli

Per chi, come chi scrive, è nato professionalmente nuotando tra le rive del Costruttivismo Radicale e della Terza Onda della CBT, quel costrutto apparentemente univoco ed ostinatamente ripetuto di mente-corpo è parte del lessico quotidiano. Se ad un congresso di Costruttivismo Radicale, Cibernetica (o di altri ambiti con nomi esotici quali Enactivism, Autopoiesis, etc.) si rischia un vero e proprio linciaggio nell’utilizzare termini dualistici, la Terza Onda mostra una maggiore indulgenza che fa coesistere nei medesimi rendez-vous posizioni che spaziano da un comportamentismo duro e puro in cui relazione è una parolaccia a monaci zen invitati a simposi sul ruolo del silenzio in psicoterapia.

La cosa che lascia spesso basito chi cammina tra questi variopinti raduni è la ricorrente assenza di un trait d’union tra rigorose dissertazioni sullo sviluppo di un’epistemologia monistica seppur in assenza di alcuna tecnica coerente e l’affollarsi di pratiche corporee, immaginative ed esperienziali senza il ben che minimo razionale teorico sul funzionamento del paziente!

Tutto questa lunga digressione per introdurre la mia decisione di recensire il nuovo libro di Dimaggio, Ottavi, Popolo e Salvatore (2019): Corpo, Immaginazione e Cambiamento. Il primo e più rilevante giudizio che posso formulare su questo testo è infatti l’offrire al lettore italiano (e prossimamente anglofono) un tentativo coerente, rigoroso e dettagliatissimo di come il cambiamento terapeutico non possa non procedere lungo la via dell’integrazione mente-corpo. Che detta così sembra un’ovvia banalità, ma che poi quanto uno si cimenta… le cose sfuggono sempre di mano! Perché è facile parlare di mente-corpo, altra cosa è avere una concettualizzazione psicopatologica adeguata e delle tecniche con questa coerenti. L’escamotage che va per la maggiore negli ultimi anni è quello di una dimensione transdiagnostica che venga appunto basata sull’integrazione mente-corpo e chiuderla lì. E se consideriamo come il gruppo del Centro di Terapia Metacognitiva Interpersonale di Roma avesse sin dalla sua fondazione già pronto un fattore generale di psicopatologia (i.e. metacognizione; Dimaggio & Lysaker, 2010), appare ancora più apprezzabile lo sforzo di andar oltre e dar seguito a quel presupposto di integrazione di cui sopra.

Cosa ci racconta il libro Corpo, Immaginazione e Cambiamento

Per saperne di più (Continua su State of Mind): https://www.stateofmind.it/2019/05/corpo-immaginazione-cambiamento/