Mindfulness orientata alla relazione Report dalla giornata di formazione

Mindfulness orientata alla relazione Report dalla giornata  di formazione

Mindfulness orientata alla relazione Report dalla giornata di formazione

Come ci sentiamo quando siamo in relazione con un’altra persona? Cosa si prova ad essere un sé-con-l’altro? Siamo poco abituati a chiedercelo, vero. Eppure, se ci pensiamo un attimo, oltre ad essere fondamentale osservarlo nel nostro lavoro di terapeuti, basato proprio sulla relazione, lo è in riferimento alla nostra natura di esseri umani sociali.

Siamo impegnati quasi tutto il tempo in relazioni con gli altri ma il pilota automatico ci fa dimenticare di esserlo e, quando siamo soli, siamo coinvolti in relazioni immaginate, ricordate, temute, desiderate ma anche questo sembra essere un processo dimenticato.

Nella giornata di formazione sulla mindfulness orientata alla relazione il pilota automatico l’abbiamo cercato di contrastare e ci siamo impegnati più e più volte a rispondere a quella domanda iniziale. Che si prova a stare di fronte a qualcuno? Cosa si smuove dentro di noi quando parliamo e ci guardiamo negli occhi a vicenda? Quando ascoltiamo le storie di vita degli altri? Cosa si prova quando siamo vicini ma, senza neppure parlare né toccarsi, sentiamo che l’altro c’è?

Durante una breve meditazione, il docente del corso, Paolo Ottavi, ci ha fatto stare del tempo, non saprei quantificarlo, uno di fronte all’altro e ricordo che, quando ci ha chiesto di sentire l’altro pur restando con gli occhi chiusi, ho sorriso.


Per saperne di più (continua si State of Mind): https://www.stateofmind.it/2019/10/mindfulness-relazione-report/


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