Macbeth: le cose nascoste – La psicoanalisi in scena nella riscrittura della tragedia shakespeariana

Macbeth: le cose nascoste – La psicoanalisi in scena nella riscrittura della tragedia shakespeariana

Macbeth: le cose nascoste – La psicoanalisi in scena nella riscrittura della tragedia shakespeariana

di Giancarlo Dimaggio

Succede ancora una volta. Mi prende quel demone, il destino che le Streghe a me hanno predetto e che in certi giorni devo accogliere. L’impulso a correggere, irrefrenabile quando osservo un collega psicoterapeuta al lavoro. Appare in video la registrazione di uno psicoanalista, dialoga con gli attori in carne e ossa. L’adattamento del Macbeth di Angela Dematté e Carmelo Rifici è iniziato da poco. Cosa hanno fatto gli autori? Hanno invitato un discepolo di Jung a intervistare gli attori, filmando tutto. Cosa ti evoca il Macbeth? Sono apparsi riti arcaici, paesi che incatenano e orchi. Molti hanno rinunciato al ruolo.

La messa in scena inizia da lì, ma la mia testa sfugge al controllo, filtro ogni domanda dell’uomo anziano e ne farei uguale solo mezza. Un moto di ribellione mi prende quando Angelo Di Genio racconta di un padre aggressivo, rifiutante e l’analista lo invita a capire le ragioni di quel padre. No! Avrebbe dovuto domandargli cosa gli succedeva dentro quando ha subito due anni di silenzio ostile. La psicoanalisi junghiana rimane al fondo delle mie preferenze, io insegno altro.
Per saperne di più: (continua su State of Mind) https://www.stateofmind.it/2020/03/macbeth-cose-nascoste/