Le forme della gelosia

Le forme della gelosia

Le forme della gelosia

(pubblicazione di Giancarlo Dimaggio)

Pubblicato sul Corriere della Sera, sabato 21 novembre 2015.

Inizia il giorno in cui compilo l’elenco dei gelosi. Dandi e Scialoja, il ladro e la guardia, uno dei capi della Banda della Magliana e il commissario che ossessivamente gli dà la caccia in Romanzo Criminale, se si guardassero con attenzione allo specchio vedrebbero riflesso il volto dell’altro. Due destini, la stessa persona. Julius Klug, orologiaio di fede ultramontana internato ad Heidelberg nel 1895, apparirebbe nella stessa immagine. Nel Munchmuseet di Oslo è rinchiuso un altro caso di somiglianza: Edvard Munch. Manca la gelosia femminile. L’esempio perfetto: Medea. Ho dati sufficienti. La scena del crimine si ripete: il triangolo amoroso. L’innesco dell’esplosione è lo stesso: gelosia.

La gelosia del Dandi e Scialoja in Romanzo Criminale

Dandi, nella sua arroganza, vuole per sé ‘la mejo mignotta de Roma’. Quindi cerca la donna che tradisce, per definizione. Scialoja, quando la interroga, sa che Patrizia è la donna del Dandi. E se ne innamora. Per tutta la serie si rincorreranno in un gioco a sconfiggere il rivale, a rubargli la femmina. Lei sfugge con sistematica freddezza, tradisce uno e inganna l’altro. Nella ricerca di salvezza andrà a rifarsi una vita in provincia, da fioraia. Dandi la scoverà, giusto per ricordarle che è sua, e che prostituta resta. Pochi giorni dopo Patrizia gli intima di sposarla, pena rivelazioni a Scialoja. Niente di più eccitante per Dandi. Non la sicurezza del possesso gli interessa, ma umiliare il rivale. Pagherà cara la sua passione triangolare: Patrizia lo tradirà un’ultima volta, indirizzandolo all’agguato mortale.

La gelosia delirante di Julius Klug

Julius Klug, K nel testo di Karl Jaspers ‘Delirio di Gelosia‘, inizia a credere che la moglie lo tradisca sedici anni dopo avere iniziato a costruire un orologio astronomico. Quella meticolosità nell’inutile che la ritrovi nei personaggi di Baricco. Comincia credendo che la moglie treschi con l’orologiaio di una città vicina. Quale rivale peggiore? La picchia, le dà della puttana. Sente rumori nella notte: uomini che insidiano la sua donna. Minaccia con la pistola chi crede esserne amante, denuncia chi lo considera pazzo e vuole internarlo, ma il sanatorio sarà il suo destino. Leggo il resoconto di Jaspers: ‘Quando incontrava uno degli uomini di cui sospettava scappava‘. Si sente in pericolo, schiacciato, incompreso, deriso e alla fine mandato in miseria. Ricorda che la moglie era stata definita una composizione floreale che ornava il suo signor negozio. Nell’autobiografia scritta durante il suo soggiorno in manicomio la definisce: ‘Il serpente tra i fiori‘. Una composizione floreale a disposizione di tutti. Formo connessioni: Dandi. Lui avrebbe sottoscritto.

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