Metacognizione e violenza domestica.

Metacognizione e violenza domestica.

Metacognizione e violenza domestica.

Molti uomini che compiono aggressioni verso le donne, un fenomeno di portata enorme e, senza mezzi termini, tragici, possono essere considerati malati e curati. Altri no, vivono un’aggressività premeditata e predatoria, per questi casi dubitiamo che ci siano misure riabilitative, perlomeno allo stato dell’arte.

Ma la psicoterapia può fare molto per chi agisce aggressivamente in modo impulsivo, reattivo a emozioni dolorose che non riconosce e di consequenza non sa regolare. E che, durante la relazione, si trova guidato dai propri schemi interpersonali che lo vedono soccombere, schemi che neanche sa di avere. Dave Misso, Robert Schweitzer e Giancarlo Dimaggio stanno per pubblicare un lavoro per il Journal of Psychotherapy Integration dove si mostra come difficoltà metacognitive possano essere un obiettivo nel trattamento dei cosiddetti offenders, spesso in chi perpetra violenza tra le mura domestiche. A presto con aggiornamenti sulla pubblicazione dell’articolo

Giancarlo Dimaggio