La natura rappresentazionale dello schema maladattivo interpersonale

La natura rappresentazionale dello schema maladattivo interpersonale

La natura rappresentazionale dello schema maladattivo interpersonale

di Virginia Valentino

Terzo anno di scuola di specializzazione. Portai un caso in supervisione. Un paziente, lo ricordo ancora oggi, I., impiegato in banca, simpatico, sempre molto composto, un drop-out preannunciato nella mia testa, non si smuoveva e restava ancorato, nonostante ormai lo conoscesse a fondo, al suo schema. Agiva guidato da esso. Mesi di terapia connotati dal “non posso” e “non è il momento”.

Il supervisore dell’epoca mi chiese io come mi sentivo in seduta con lui. Ricordo ancora che eravamo in cerchio, in classe, ed a quella domanda mi risistemai sulla sedia rossa alla ricerca di una posizione che potesse aiutarmi a identificare l’emozione ricorrente. Risposi con un secco “Beh, come vuole che mi senta!?…sono impotente…non posso fare niente…non so che fare” agitando le braccia in segno di protesta. Tutta roba complessa ma, immediatamente chiara, non appena mi rivolse un’altra domanda: “impotente, ok…impotente…come quando?” Lo guardai e provai vergogna perché non afferrai subito.


Per saperne di più (Continua su State of Mind) : https://www.stateofmind.it/2019/11/schema-maladattivo-interpersonale/


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